Intervista a Sabina

Chi sei?

 Ciao a tutti ! Mi chiamo Sabina, sono una “ragazza” di 51 anni, mamma impegnata di Veronica e Alexander adolescenti ribelli, mamma pelosa di Josibo Spilli e Rocky, moglie innamorata da 29 anni come se fosse il primo giorno, ballerina di latino americano di notte, di giorno agente immobiliare e da qualche tempo felice e grata di essere una Life Smile Coach

A che età hai iniziato ad avere i primi disturbi alimentari?

 All’età di 10 anni mia madre pensò che 2 kg sopra il peso forma fossero un’enormità e quindi cominciò a farmi fare diete su diete che con il tempo non fecero altro che impedire la crescita della mia autostima in cambio di paura, insicurezza e dolore. Dolore che derivava dal pensiero che proprio mia madre non mi accettasse per quella che ero.

Che sensazione ti dà il cibo?

 Una volta era un porto sicuro, un’attimo in cui potevo dimenticare tutto e tutti. Per poi sentirmi subito dopo inadeguata, maldestra, incapace, arrabbiata. Ora è solo il cibo giusto per stare in salute e quando sgarro lo faccio con gioia e soprattutto consapevolezza, nessuna colpa, nessun dolore. Ho imparato che il cibo serve a nutrirsi.

 

L’ascesa verso il disturbo è stata rapida?

 Nel mio caso molto lenta perchè da adolescente non mi sono subito accorta del danno che mi stavano creando. Poi è acellerata ai 30 anni con il duro percorso della fecondazione assistita fino a culminare ai 40 anni con la comparsa delle mie malattie autoimmuni(le mie amiche Immu) che mi impedivano di arrivare al mio peso forma.

Ci sono dei cibi particolari che catturano la tua attenzione?

 Nei momenti di tristezza era il salato e nei momenti di ansia il dolce

In quale momento del giorno si scatenano gli attacchi?

 Di norma si scatenavano principalmente la sera in attesa che tutta la famiglia arrivasse a tavola

Come ti è scattato questo meccanismo?

 Se intendi il meccanismo del cambiamento è avvenuto con il corso Forza Vitale del Dr Ongaro Filippo e successivamente quando ho capito che non ero una persona insignificante ma tutt’altro poiché avevo superato delle prove difficilissime uscendone pura come l’oro come diceva mia nonna e non nera come la pece! L’affetto di molte persone che mi ringraziavano per l’aiuto che inconsapevolmente stavo danto loro è stato il mio “click” finale.

Che tipo di rapporto hai con la tua famiglia?

 Con molto lavoro su me stessa ho attraversato il dolore e la rabbia e sono arrivata al perdono, non per loro ma per me stessa. Ho capito che in fondo non era nemmeno colpa loro perchè a loro volta nessuno gli aveva insegnato ad amare o ad essere genitori migliori e in ogni caso era proprio per le avversità passate che sono la SABINA di adesso e di questo non devo che rendere grazie. Ora con loro ho un’ottimo rapporto, sono il loro pilastro e cominciano a conoscere la nuova e vera Sabina.

La bulimia si lega spesso all’anoressia, che esperienza hai a riguardo?

 HO conosciuto diverse persone che purtroppo sono passate dall’una all’altra. Io mi sono sempre ritrovata solo nella prima.

Abbiamo parlato del modo in cui le persone che soffrono di anoressia piuttosto che di bing-eating si guardano a vicenda: cosa puoi dirmi a riguardo?

 Qui non so risponderti

In che modo hai cercato di guarire? Che tipo di cure hai ricevuto e come stai affrontando la vita ora?

Ho iniziato seriamente il cammino della guarigione quando sono arrivata al punto finale, ovvero, e non mi vergogno a dirlo, quando la morte sembrava essere l’unica soluzione per mettere fine a quel dolore sordo, profondo, interminabile che mi stava spezzando dentro. Da lì ho risalito la china. Non è stato e non è tutt’ora semplice ma se mi guardo indietro vedo i passi fatti e so che oggi sono più di quelli di ieri e… meno di quelli che avrò fatto domani.

La corretta alimentazione, l’integrazione utilizzata nel giusto modo, l’allenamento per se stessi e la giusta importanza al ns io grazie a meditazione, diario e gratitudine sono i miei compagni quotidiani e oramai inseparabili. La mia RDM “Routine del Mattino” è l’ancora di tutte le sicurezze e del mio crescere. E’ come se finalmente avessi riunito tutti i pezzi di un puzzle che alla fine riportava all’immagine della vera ME.

Se dovessi dare un consiglio a qualche persona malata di disturbi alimentari, quale daresti?

Prima di tutto che non è sola ! Lavorando con pazienza e convinzione si può davvero arrivare ad avere la “vita straordinaria” a cui tutti abbiamo diritto. Inizia subito, non è mai troppo tardi. Ricorda che il ponte più difficile da attraversare è quello tra il dire e il fare ma una volta superato, il mondo che ti si apre davanti è meraviglioso proprio come sei tu, anche se ancora non lo sai ! Non vergognarti MAI di chiedere aiuto, le persone sincere e che stanno soffrendo come te, come me, come Imma, sono sempre pronte a prenderti per mano e accompagnarti in questo percorso complesso ma non impossibile. NULLA è impossibile !

Come sei arrivata al gruppo?

 Tramite la sua meravigliosa anima fondatrice ! TU ! Non appena ci siamo incontrate ho sentito che eravamo anime gemelle ! Arrivate da sofferenze diverse ma che hanno capito di essere in sintonia come vere sorelle, con il medesimo scopo ovvero evitare che altri soffrissero come noi o si sentissero soli e incompresi

Che aspettative avevi? Sono state raggiunte?

 Le mie aspettative e i miei sogni ? Non finiscono mai ! Raggiunto uno penso già all’altro.

Vivere è sognare !Mi piace la frase: “punta alla luna e male che va avrai raggiunto le stelle”

Se dovessi consigliare me, il mio lavoro, il percorso che abbiamo fatto e che stiamo facendo con quali parole lo diresti?

 Risvegliarsi alla vita, scoprire come il proprio corpo e il proprio io possono sbocciare come un fiore baciato dalla prima rugiada del mattino e accarezzato dai raggio del sole

Ciao e grazie per il prezioso tempo che mi hai dedicato!

Grazie di cuore a te

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