Testimonianza di Fabiola Ladogana – racconti di vita

Testimonianza di Fabiola Ladogana – Tales of Life

Questa è la prima di una serie di testimonianze che Imma Venturo raccoglie nel gruppo “Saziare la Bulimia“.

A raccontarci la sua esperienza è Fabiola Ladogana. Ciao Fabiola e grazie per aver deciso di condividere la tua storia con noi. Fabiola saziare la bulimia

  1. Chi sei? Presentati ai lettori.

Mi chiamo Fabiola Ladogana, ho 32 anni sono una ragazza molto attiva e dinamica, amante dello sport, della natura e degli animali. 

  1. A che età hai iniziato ad avere i primi disturbi alimentari?

Ho iniziato a soffrire di DCA dall’età adolescenziale, intorno ai 15 anni, ma ricordo che già dall’infanzia son sempre stata una bimba molto golosa (amo la frutta e i sapori dolci) e quindi una buona forchetta. Ricordo che rubavo la merenda per la scuola a mio fratello più piccolo.

  1. Che sensazione ti dà il cibo?

Inizialmente provo APPAGAMENTO, SOLLIEVO (dai pensieri ? e dai doveri quotidiani perché come una droga il cibo mi fa dimenticare per un attimo alle responsabilità e alle cose della mia vita quotidiana). Successivamente PIENEZZA, GONFIORE, DISGUSTO, SENSI DI COLPA E DI INCAPACITÀ nel mantenere un giusto equilibrio tra il dovere e il piacere.

  1. L’ascesa verso il disturbo è stata rapida?

Sì.

  1. Ci sono dei cibi particolari che catturano la tua attenzione?

Sì: La frutta fresca ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? Specialmente se matura e ultimamente anche quella secca sta diventando un cibo trigger e che definirei quindi pericoloso nel caso di perdita di controllo e abbuffata compulsiva.

Anche carboidrati come pane integrale o multicereali o cereali da colazione o pizza ? ma anche alimenti che ricordano i dolci come barrette proteiche, proteine in polvere (a volte)e alcuni dolci in particolare (soprattutto se fatti in casa o realizzati con alimenti sani con farine integrali, marmellata, cioccolato ? fondente ecc… Infine anche alcuni cibi proteici mi attraggono in particolar modo e fatico a gestirne le quantità: latticini di ogni tipo (mozzarella, ricotta, fiocchi di latte, stracchino, robiola, spalmabili ecc… Yogurt e creme (burro di arachidi ? mandorle, nocciole ecc…) + salmone affumicato e pollo arrosto ?

  1. In quale momento del giorno si scatenano gli attacchi?

Qualsiasi momento. 

In particolare modo alla sera dopo cena perché esausta dalla giornata vissuta, ma potrebbe scatenarsi perfino a partire di primo mattino ☀soprattutto se non prendo le giuste decisioni come fare un po’ di allenamento ?️ e poi mangiare… Non il contrario!

  1. Come ti è scattato questo meccanismo?

Temo sia causa di tanti restringimenti calorici avvenuti nel corso degli ultimi anni della mia vita ? per perdere peso.

  1. Che tipo di rapporto hai con la tua famiglia?

Rapporto conflittuale. Con loro devo sempre giustificare le mie scelte e le mie azioni. Hanno sempre fatto tutto al posto mio rinchiudendomi in una campana di vetro.

  1. La bulimia si lega spesso all’anoressia, che esperienza hai a riguardo?

Ho una mentalità fortemente anoressica ma che sfocia con azioni bulimiche. 

Nella mia testa vorrei sempre dimagrire, corpo asciutto e tonico, ventre piatto… Quasi invidio le anoressiche per la loro caparbietà nel portare avanti le loro scelte nel tempo con costanza e determinazione pur sapendo che sono errate, ma comunque proseguire verso i loro obiettivi. 

  1. Abbiamo parlato del modo in cui le persone che soffrono di anoressia piuttosto che di bing-eating si guardano a vicenda, cosa puoi dirmi a riguardo?

Mi incuriosisce talvolta fermarmi ad osservare il fisico delle altre mie coetanee per vedere se posso migliorare anche nel modo di vestire e di fare.

  1. In che modo hai cercato di guarire? Se sì che tipo di cure hai ricevuto e come stai affrontando la vita ora?

Diversi modi. Evitare di acquistare cibi pericolosi che mi scatenano abbuffate, restando in compagnia, seguendo i miei interessi e i miei hobby, distraendomi positivamente, fate una passeggiata, fare sport, divertirmi, aprire nuove porte e conoscere nuove opportunità di vita ? chiudendo o dimezzando col passato negativo e di sconforto. Ho fatto anche diversi ricoveri in diverse strutture specializzate in dca ed ho effettuato diverse sedute di psicoterapia di gruppo e individuali, ma senza successo perché all’epoca non ero realmente intenzionata ad uscirne, ma restavo con l’unico obiettivo di perdere peso.

  1. Se dovessi dare un consiglio a qualche persona malata di disturbi alimentari quale daresti?

Le direi di leggere alcuni libri ? in particolare che onestamente mi hanno aiutata e sostenuta aprendomi un mondo ? di conoscenze che prima ignoravo e poi che non siamo soli /e in tutto ciò e che bisogna trovare ognuno le proprie passioni, cercando di capire che cosa ci rende davvero felici.

  1. Come sei arrivata al gruppo?

Nel gruppo sei stata tu ad invitarmi ed io agli inizi non ero molto convinta nel partecipare perché in passato ho avuto brutte esperienze nei gruppi di dca che parlavano solo di diete, peso, restringimento, abbuffata ecc…. 

Ora invece ringrazio di farne parte e se dovessi consigliare questo tipo di gruppo a qualcuno inviterei l’interessato a conoscerti e a farsi conoscere e a lasciarsi completamente ai tuoi consigli e alle tue strategie in quanto hai vissuto tu stessa un esito positivo perché hanno un potenziale enorme nella vita di chi le mette in pratica.

 

Grazie mille ? dolcissima ? e Buona serata ? 

 

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